MARCO PERIN

 
 

Marco Perin ha iniziato il suo lavoro di fronte alla vecchia chiusa della Conca Fallata a Milano presso il “laboratorio” nel quale si respira ancora l’aria della bottega antica, piegando, cesellando ed incidendo l’argento, creando oggetti sempre più raffinati ed apprezzati.

Il successo però non gli bastava, qualcosa bolliva dentro di lui e, ancora senza comprenderne bene il significato, l’esigenza di creare sganciandosi da qualsiasi oggettività pratica ed economica si faceva sempre più forte fino a divenire irresistibile.

Prima una rottura, forte, con ciò che lo circondava, ma in fondo con se stesso, poi, di getto, i gesti iniziali di quello che sarebbe divenuto, e oggi è il suo mondo, la sua espressione personale, aspirazione artistica pura.

L’amore per il contatto con il metallo resta nell’utilizzo innovativo di lastre di alluminio e rame in sostituzione della tela pittorica, a creare eleganti e leggere immagini che sembrano galleggiare sulle superfici delle pareti.

Pennellate violente, colpi di spatola decisi, segni che ad un apparente caos rivelano immagini che divengono via via più evidenti mano a mano che lo spettatore osserva, restando prigioniero e attratto in un vortice di materia e colori vivi e vibranti.

A cura di Luca Temolo Dall’Igna

marcoperin.blogspot.it

 

UN NUOVO MONDO